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Taifali
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I mwbaTaifali (mwbqTaifalae, mwbgTayfali o mwbwTheifali) furono un popolo mwcabarbaro insediatosi durante il tardo mwcqimpero romano (mwcgIV secolo) nel mwcwPoitou. Servirono l'esercito romano, e in seguito quello mwdamerovingio, nel ruolo di mwdqmwdgdediticii e mwdwmwealaeti. Si trattava di un mweqpopolo nomade e bellicoso, che combatteva in prevalenza tramite l'uso della mwegcavalleria.

Contents

Storia
Note

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Storia

Insediamento in Oltenia

Una delle prime citazioni dei Taifali li pone al seguito del re mwfwgoto mwgaCniva durante la sua campagna in mwgqDacia e mwggMesia, negli anni 250 e seguenti.cite-ref-1[1] Probabilmente non si trattava di mwhwGermani (nonostante alcune fonti li considerino molto legati ai Goti), ma piuttosto legati ai mwiaSarmati, con cui migrarono dalle steppe dell'mwiqAsia centrale.cite-ref-2[2] Altri li identificano con i mwjgVandali mwjwLacringi che combatterono ai tempi delle mwkaguerre marcomanniche a nord della provincia della mwkqDacia porolissensis.cite-ref-3[3]

Alla fine del mwlwIII secolo si insediarono sul mwmaDanubio, su entrambi i versanti dei mwmqCarpazi, condividendo il territorio con i Goti, che mantennero il controllo politico sulle montagne.cite-ref-4[4] Nella primavera del 291 siglarono una speciale alleanza con i mwngTervingi (Goti), formando una confederazione tribale che durò fino al 376,cite-ref-wolfram91-5-0[5] e combattendo i mwowVandali ed i mwpaGepidi: «Tervingi, pars alia Gothorum, adiuncta manu Taifalorum, adversum Vandalos Gipedesque concurrunt».cite-ref-6[6]cite-ref-wolfram57-7-0[7] Insieme con i mwrqVictufali, i Taifali ed i Tervingi furono le tribù citate quali proprietarie dell'ex mwrgprovincia romana della Dacia dal 350 "ad un tempo molto tardo".cite-ref-wolfram57-7-1[7] Le prove archeologiche suggeriscono che i Gepidi si stessero contendendo la mwswTransilvania, la regione attorno al mwtaSomeș, con Tervingi e Taifali.cite-ref-wolfram57-7-2[7] I Taifali divennero in seguito mwuqmwugfoederati dei Romani, da cui in cambio ottennero il diritto di insediarsi in mwuwOltenia.cite-ref-8[8] In quel tempo erano un popolo indipendente della mwwaGothia.cite-ref-9[9]

Nel 328, mwxgCostantino I conquistò l'Oltenia ed i Taifali, approfittandone probabilmente per spostarne un buon numero in mwxwFrigia, nella diocesi di mwyaNicola di Myra.cite-ref-thompson11-10-0[10]cite-ref-wolfram61-11-0[11] Nel 332 egli spedì il proprio figlio mwaqCostantino II ad attaccare i mwagTervingi, che nel frattempo avevano migrato. Secondo mwawZosimo (ii.31.3), un reggimento di cavalleria Taifali composto da 500 uomini affrontò i Romani in una "battaglia in movimento", e non ci sono prove sul fatto che terminò con una sconfitta.cite-ref-thompson11-10-1[10]cite-ref-wolfram61-11-1[11] Nondimeno, i Taifali finirono nelle mani dei Romani proprio in questo periodo.

Attorno al 336 si rivoltarono contro Costantino, e la ribellione venne repressa dai generali Herpylion, Virius Nepotianus ed Ursus.cite-ref-12[12] Dal 358 i Taifali divennero dei mweqfoederati indipendenti di Roma, e l'Oltenia uscì dal controllo romano.cite-ref-thompson13-13-0[13] Come alleati di Roma, lanciarono campagne partendo dalle proprie basi in Oltenia, scontrandosi con i mwfgLimiganti (358 e 359) e con i Sarmati (358).cite-ref-14[14] Le campagne contro i Tervingi guidate dall'imperatore mwgwValente nel 367 e nel 368 vennero bloccate dalle resistenze trovate nell'indipendente Oltenia.cite-ref-thompson13-13-1[13] È possibile che i Taifali, in quel momento, fossero impegnati in una guerra contro i Goticite-ref-15[15] Nel 365 l'imperatore ordinò la costruzione di torri difensive in mwjaDacia Ripensis, ma non è chiaro se si trattasse dell'Oltenia.cite-ref-16[16] Le prove archeologiche non mostrano mwkgsedes Taifalorum (insediamenti dei Taifali) ad ovest del mwkwfiume Olt.cite-ref-wolfram91-5-1[5]

Attraversamento del Danubio

Con mwmgIazigi e mwmwCarpi, i Taifali stavano creando problemi nella provincia romana della Dacia durante il IV secolo. L'arrivo di un nuovo pericolo (mwnaUnni occidentali) dall'Asia centrale cambiò lo schema politico della Dacia: "gli Unni si scagliarono contro gli Alani, gli Alani contro i Goti, ed i Goti contro i Taifali ed i Sarmati."cite-ref-ambrose-17-0[17] mwoqAtanarico rifiutò di allargare le sue difese al territorio dei Taifali, e gli Unni obbligarono i Taifali ad abbandonare l'Oltenia e la mwogMuntenia occidentale nel 370.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19] I Taifali si allearono con i mwqwGrutungi di Farnobius contro Roma; attraversarono il Danubio nel 377, ma mwrqvennero sconfitti alla fine dell'autunno dello stesso anno.cite-ref-20[20] In seguito alla sconfitta, l'imperatore mwsgGraziano lasciò insediare le loro tribù nel territorio di mwswParma, spopolato a causa di precedenti conflitti. I Taifali erano il gruppo preminente tra i sopravvissuti della coalizione di Farnobius. Dopo la mwtavittoria gota di Adrianopoli (378) sotto a mwtqFritigerno, il re Tervingio Atanarico assalì i Taifali.cite-ref-ambrose-17-1[17] Atanarico non incluse i Taifali tra le proprie forze difensive contro gli Unni (376).cite-ref-21[21] La rottura dell'alleanza tra Tervingi e Taifali potrebbe aver avuto a che fare con disaccordi sulle tattiche da usare contro gli Unni, e sull'attraversamento del Danubio. Infatti i Taifali erano cavalieri, mentre i Tervingi erano fanti.cite-ref-22[22]

Prima della propria conversione al mwwwCristianesimo, mwxaAmmiano Marcellino scrisse:

«Ci risulta che questa stirpe dei Taifali è così infame ed immersa nella vergogna d’una turpe vita, che fra loro i giovanetti si accoppiano ai maschi con un patto di unione immenzionabile per consumare il fiore della loro età in sozze relazioni. Se poi qualcuno, ormai adulto, riesce a prendere da solo un cinghiale o uccide un grande orso, si libera dall’infamia di questa turpe relazione.»

(Ammiano Marcellino, 31.IX.vcite-ref-23[23])

Probabilmente i Taifali non divennero mai mwywariani. La conversione al mwzacattolicesimo avvenne probabilmente durante l'mwzqevangelizzazione romana del V secolo.cite-ref-24[24]

Colonii e laeti dell'impero

In seguito alla loro sconfitta ed alla caduta sotto ad Atanarico, i Taifali vennero ufficialmente spostati come mw2gmw2wcolonii con l'obiettivo di coltivare le terre dell'Impero in mw3aItalia settentrionale (mw3qModena, mw3gParma, mw3wReggio Emilia, mw4aEmilia - pare che rimanga traccia della loro permanenza nel toponimo Tivoli, nel locale mw4qdialetto bolognese Taîval, località in comune di mw4gSan Giovanni in Persiceto, in mw4wprovincia di Bologna) ed in mw5aAquitania per decisione del generale vittorioso, mw5qFrigerido.cite-ref-25[25] L'Oltenia abbandonata fu colonizzata dagli mw6gUnni nel 400 circa. Alcuni Taifali si allearono con gli Unni attorno al 378, ed alcuni erano ancora con loro durante la mw6wBattaglia dei Campi Catalaunici (451). La mw7avittoria di Adrianopoli del 378 vide affrontarsi i Taifali che rimasero con i Visigoti con i propri cugini dei Campi Catalaunici. Nel 412 i Taifali entrarono in Aquitania al seguito dei Visigoti.

I Taifali vennero spesso associati con i Sarmati e con i mw7gCitrati iuniores dai Romani e, successivamente, da mw7wClodoveo I. Secondo il mw8amw8qNotitia dignitatum di inizio V secolo, esistette un'unità chiamata mw8gEquites Taifali creata da mw8wOnorio sotto il comando del mw9amw9qComes Britanniarum, in mw9gBritannia, tra il 395 ed il 398.cite-ref-26[26] Probabilmente quest'unità venne spedita in Britannia da mw-wStilicone nel 399, e potrebbe essere la stessa unità citata come mw-aEquites Honoriani seniores ed esistita nello stesso periodo. Lmw-q'mw-gEquites Honoriani Taifali seniores servì in Britannia mentre Lmw-w'mwaqaEquites Honoriani Taifali iunores operò in mwaqeGallia sotto al mwaqimwaqmMagister equitum. Essi usarono il "dragone e perla" come emblema sui propri scudi.cite-ref-27[27]

Presenza nella Gallia merovingia

Anche secondo il mwaqoNotitia, esistette una mwaqspraefectus Sarmatarum et Taifalorum gentilium, Pictavis in Galia, ovvero un mwaqwprefetto di mwaq0Poitiers in mwaq4Gallia.cite-ref-28[28] La regione di Poitou venne chiamata anche mwarmThifalia o mwarqTheiphalia (mwaruTheofalgicus) nel VI secolo. I Taifali furono un punto chiave nella vittoria sulla cavalleria Visigota nella mwarybattaglia di Vouillé del 507.cite-ref-29[29] Infine, il mwarsNotitia fa riferimento ad una truppa chiamata mwarwComites Taifali creata dall'imperatore mwar0Teodosio il Grande che fu al servizio dell'mwar4impero romano d'Oriente.cite-ref-30[30]

Sotto i Merovingi, Theiphalia ebbe un proprio mwasqmwasuDux (mwasyduca).cite-ref-31[31] È possibile che i Taifali mwassmwaswlaeti che servirono i Romani siano poi stati anche una guarnigione dei Franchi, ma non si trova traccia di questo nelle fonti primarie.cite-ref-32[32] I mwatelaeti vennero formalmente integrati tra i militari merovingi al tempo di mwatiChildeberto I.cite-ref-33[33] mwatcGregorio di Tours, principale fonte per i Taifali del VI secolo, dice che un certo mwatgdux franco di nome Austrapio "oppresse" i Taifali (probabilmente nelle vicinanze di mwatoTiffauges); essi si rivoltarono e lo uccisero.cite-ref-34[34] L'ultima citazione dei Taifali nei panni di una mwat8gens distinta risale al 565,cite-ref-35[35] anche se i rimasugli di Oltenia presero parte alla migrazione dei mwauqLongobardi conclusasi con l'invasione dell'Italia nel 568.cite-ref-36[36]

Il più famoso Taifali fu Senoch, che fondò un'abbazia presso le rovine romane oggi chiamate mwausSaint-Senoch.cite-ref-37[37] L'influenza dei Taifali si estese fino al IX secolo e le loro fortezze, come Tiffauges e mwavaLusignano, continuarono ad essere usate dai mwaveCarolingi.cite-ref-38[38] È stato anche ipotizzato che i Taifali ed i Sarmati, asiatici, abbiano influenzato le mwavyarti germaniche.cite-ref-39[39] Lasciarono il segno anche nella nomenclatura comunale della regione: oltre a Tiffauges, citata prima, si trovano Taphaleschat in mwavwCorrèze, Toufailles e Toufailloux in Aquitania, e mwav8Chauffailles (ex mwawaTaïfailia) in mwaweBorgogna. Può darsi che anche la città di mwawiTafalla, in mwawmNavarra, debba il nome a questo popolo ma, se fosse così, non si sa se i Taifali si siano stabiliti in mwawqHispania (probabilmente scacciando i mwawuBaschi) durante l'alleanza coi Romani prima del 412, o con i Visigoti in seguito. Anche la città di Taivola in Italia settentrionale fu un insediamento Taifali.cite-ref-40[40]

Note

cite-note-11. Wolfram, 45
cite-note-22. Maenchen-Helfen, 26 n50, dice che "non ci sono prove del fatto che fossero Germani". Dalton, I, 172 n7, li definisce "probabilmente di discendenza asiatica". Wolfram, 92, ne ipotizza un'origine Vandalica che li equiparerebbe ai mwaxqLacringi, considerando il termine "Taifali" come un "termine religioso" mwaxuceltico
cite-note-33. Hermann Schreiber, mwaxkI Vandali, Milano 1984, pp.54 e 60.
cite-note-44. Wolfram, 56
cite-note-wolfram91-55. Wolfram, 91
cite-note-66. mwayumwayyPanegyrici Latini, iii[xi].17, citato in Thompson, 9 n2
cite-note-wolfram57-77. Wolfram, 57ff, cita un mway4panegirico scritto il 1º aprile mway8291 che si riferisce a Tervingi e Taiflas mentre sconfiggono una coalizione Vandalo-Gepide
cite-note-88. Thompson, 4
cite-note-99. Musset, 36
cite-note-thompson11-1010. Thompson, 11 e n3
cite-note-wolfram61-1111. Wolfram, 61 e n141
cite-note-1212. Barnes, "Forty", 226. Ibid, "Constans", 331-332
cite-note-thompson13-1313. Thompson, 13
cite-note-1414. Wolfram, 63
cite-note-1515. Wolfram, 67
cite-note-1616. Thompson, 14 n1
cite-note-ambrose-1717. mwabySant'Ambrogio, mwabcExpositio evangelii secundum Lucam, X.10, citato in Maenchen-Helfen, 20
cite-note-1818. Maenchen-Helfen, 26 e n50
cite-note-1919. Wolfram, 408 n225
cite-note-2020. Id. Ammiano Marcellino parlò del loro annichilimento, ma Zosimo li mise al secondo posto per importanza, dietro ai Goti. Evidentemente erano numerosi
cite-note-2121. Wolfram, 71
cite-note-2222. Wolfram, 99
cite-note-2323. Ammiano Marcellino, mwaco31.IX.v. Greenberg, 243, crede che Ammiano si riferisca alla pratica dell'omosessualità pederasta rituale, tipica della classe guerriera Taifali
cite-note-2424. Wolfram, 238
cite-note-2525. Wolfram, 123
cite-note-2626. Wolfram, 478 n562
cite-note-2727. Nickel, 139
cite-note-2828. Bachrach, mwadoMerovingian, 12 n30
cite-note-2929. Ibid, 17
cite-note-3030. Nischer, 51
cite-note-3131. Bachrach, mwaeqMerovingian, 29 e 38
cite-note-3232. Dalton, I, 226, che li chiama mwaegfoederati
cite-note-3333. Ibid, 44
cite-note-3434. Gregorio, IV.18
cite-note-3535. In Gregorio, Wolfram, 238. L'amicizia di Gregorio per i Taifali ne attesta l'ortodossia e la loro relativa carenza di goticizzazione, considerando i molti anni passati alleati con loro
cite-note-3636. Musset, 88
cite-note-3737. Gregorio, V.7
cite-note-3838. Bachrach, mwafsAquitaine, 24
cite-note-3939. Dalton, I, 172 n7
cite-note-4040. Wolfram, 92

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